8 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


Gv14,27: Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Gv 20,19-23: La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Avete gustato la pace, e la felicità ha unto il vostro spirito portandovi allegrezza e gioia. La pace è il dono che Dio dona largamente a tutti i suoi figli, a tutte le sue creature, ma gustarla è soltanto delle anime dilette, coloro che amano la Legge di Dio e i suoi Comandamenti, e hanno posto Gesù al centro della loro vita. La pace di Dio, non quella degli uomini, spegne le passioni e sradica i vizi, vi rende muti dinanzi alle offese e le ingiurie facendo fiorire in voi  parole di perdono e di amore. Chi porta la pace di Dio nel suo cuore ama il silenzio e la solitudine. Chi vive nella pace di Dio è indifferente ai rumori del mondo, rigetta la mentalità del mondo, il suo modo di valutare le cose, respinge il suo modo di pensare e i suoi valori effimeri. L’uomo pacifico è amico della creazione e ama tutte le creature che sono volto di Dio, volto di bontà e di amore. L’uomo pacifico è amico dei santi e nemico dell’Inferno. Dinanzi all’uomo che porta nell’anima il sigillo della pace di Dio, le armi di Satana sono smussate e non possono ferire e nemmeno far morire. Satana è impotente e odia la pace, per questo suscita guerre, divisioni, e inocula nel cuore degli uomini l’invidia, la gelosia, il disprezzo, l’odio, l’inimicizia. Satana non può estirpare la santa pianta della pace dal giardino di Dio. La pace, santa pianta di Dio, nel cuore dei giusti porta abbondanti frutti di santità e di salvezza. Se l’uomo amasse la pace, la pace vera, quella di Dio, in un attimo tutti gli uomini si amerebbero come fratelli, scomparirebbero tutte le disuguaglianze, il piccolo sarebbe amato e gli ammalati consolati e confortati; scomparirebbe la povertà, i bambini non morirebbero più di fame, e i grandi della terra si farebbero servi dei deboli, degli infermi, e loro che sono i primi si farebbero ultimi per sostenere chi è fragile o malfermo. La Verità sarebbe in tutti i cuori degli uomini, e il mondo non sarebbe più nella menzogna e nell’errore, e non sarebbe più schiavo di Satana. Avete gustato la pace, e il canto lieto si è innalzato dai vostri cuori, con letizia portate la pace a tutti gli uomini, la pace è un messaggio di amore da parte di Dio per tutti gli uomini. Dio donando la pace dichiara di volere che tutti gli uomini si salvino, e dove arriva la pace scompare il peccato. Restate nella pace e avete gustato già le gioie del Paradiso.


7 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


Fil 4,10-13: Ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione. Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come so vivere nell'abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza.

Allegria, figli miei, siate sempre lieti. L’allegria è più della gioia. La gioia è di tutti gli uomini, l’allegria è dei santi. I santi, tutti i figli di Dio, sono sempre allegri e le loro labbra si aprono alla preghiera di lode e al canto. I santi sono sempre allegri, e cantano sempre, cantano se piove e sono bagnati come pulcini, cantano se il sole è rovente e il corpo brucia; cantano se sono digiuni, cantano se sono sazi, cantano e ringraziano la Provvidenza. Cantano se sono sani nel corpo, nella mente e nel cuore, cantano se sono ammalati nel corpo, infermi nel cuore, stanchi nella mente. I santi sono sempre nella gioia, nulla li turba, e sanno vivere nella povertà così come nella abbondanza. I santi sono sempre allegri anche se il cammino a volte si fa difficile, perché sanno che alla fine della strada troveranno la pace tra le braccia dell’Amore. Guardate il mondo, le sue feste, le sue gioie, tutto è effimero. La gioia del mondo porta alla stanchezza, allo sfinimento; dopo la festa gli uomini si ritrovano più vuoti, più sporchi, e il peccato, che si fa sempre più invadente, ha disfatto il loro corpo, il loro cuore e la loro mente. La gioia del mondo è un fiume di perversione e di peccati. Gli uomini sono allegri solo se possono soddisfare i loro vizi e le loro passioni; i santi, tutti i figli di Dio, sono allegri perché con la grazia di Dio possono mortificare il loro corpo, possono rendere il loro cuore purissimo tempio di Dio, e con la penitenza aprire la loro mente alla Luce, ai bei pensieri, alla verità. Il santo è sempre felice, e tutte le sue parole e le sue opere portano il sigillo della allegria, e nella carità sono felici, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Siate allegri, l’allegria è più della gioia perché vi fa camminare veloci come leopardi sulla via della perfezione, vi rende forti come leoni contro le arti maligne di satana, sottomette la carne, vince il mondo e conquista il Paradiso.


6 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

Fil 1,21-26 Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Persuaso di questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti voi per il progresso e la gioia della vostra fede, affinché il vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo Gesù, con il mio ritorno fra voi.

Molti hanno paura della morte, e in verità il suo spettacolo, non è lieto, ma soltanto i cuori consumati dalla dissipazione temono la morte. Gli uomini sono sempre alla ricerca del dolce liquore che dia loro la vita eterna, ma terrena, solo per godere, ed essere sempre più sprofondati nel fango di maligni peccati. I cristiani invece fuggono dal mondo per ricercare la vita eterna, quella vera che è fonte di gaudio, e che ha dimora eterna nel dolce Paradiso. Oggi pregate per il mondo sempre più perverso e sempre più schiavo di satana; pregate per la Chiesa perché non smarrisca la strada della verità, che sia fedele nell’annuncio del Vangelo, e sia segno efficace e santo che indichi agli uomini la via della eterna salvezza. Pregate per tutti i cristiani perché non perdano la sapienza celeste e si ritrovino stolti e insipienti sempre più avvoltolati nella menzogna; pregate perché siano obbedienti alla Legge di Dio, sempre più conformi alla volontà del Padre. Discepolo perfetti di Gesù, animatori di pace in un mondo sempre più sconvolto da guerre, liti, gelosie e da perniciose invidie che conducono alla morte. Pregate per gli atei perché si convertano. Pregate per i Sacerdoti perché siano umili servi di Gesù, miti, obbedienti alle Leggi della Chiesa, poveri e casti nel corpo. Pregate per gli ammalati perché si innamorino della Croce e facciano della sofferenza e del dolore un altare di offerta, e i dolori si tramutino in fiori profumati da riporre dinanzi al trono dell’Altissimo. Pregate perché il giorno della vostra morte non vi colga di sorpresa. Baciate nel momento dell’agonia la dolce Croce di Gesù, chiudetevi nel mio Cuore immacolato e lasciando questa povera terra miriadi di angeli festanti vi accompagneranno in Paradiso. La morte non è nemica ma amica perché vi spalanca le porte della vita eterna, e vi introduce in Paradiso, la dimora del Padre dove tutto è gioia, luce, perfetta felicità, eterna beatitudine.


5 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


1 Pt 2,1-3: Allontanate dunque ogni genere di cattiveria e di frode, ipocrisie, gelosie e ogni maldicenza. Come bambini appena nati desiderate avidamente il genuino latte spirituale, grazie al quale voi possiate crescere verso la salvezza, se davvero avete gustato che buono è il Signore.

Siate umili, e puri di cuore. Immergetevi nel Sangue preziosissimo di Gesù, e il Sangue di Gesù vi renderà puri; sarete puri nell’anima, nel cuore, nella mente; i vostri occhi penetreranno in profondità il Cielo, che splenderà terso nei vostri cuori e nella vostra anima. Voi sarete calice purissimo che custodisce il Sangue di Gesù sparso per la salvezza del mondo. Più sarà pulito il calice più sarà trasfuso in voi la stessa purezza di Gesù. Diventati puri a somiglianza di Gesù, stabilite la vostra dimora nelle sue santissime piaghe, e specialmente in quella del Costato, che è stato squarciato perché possiate mirare in profondità il Cuore di Dio, e abbeverarvi a questa sorgente di santità e di amore. Chiudetevi nel Cuore sacratissimo di Gesù, è difesa da ogni tentazione. Satana non vi potrà raggiungere in questa santa dimora perché gli è precluso l’accesso. Il Temerario trema e ha terrore di accostarsi al Santo e digrigna i denti, sbava furente perché i suoi artigli non possono afferrare e stritolare alcuna vittima. Riposando nel Cuore di Gesù, abbandonati come fanciulli,  a poco a poco si attenueranno tutte le esigenze della vita naturale, perderete la conoscenza delle cose effimere per ricordare soltanto quelle eterne, e come bambini appena nati bramerete il latte spirituale. Siate puri, la purezza è un dono che il Cielo dona largamente a tutti coloro che hanno crocifisso la loro carne, e sono casti nel corpo. Voi crocifissi a gloria del Crocifisso venerate, adorate, baciate le stigmate di Gesù Crocifisso inchiodato al legno della Croce per vostro amore e ogni volta che con bocca pura voi baciate le santissime piaghe di Gesù Crocifisso Egli con infinita dolcezza contraccambierà baciando le vostre ferite e sanando le piaghe della vostra miseria e dei vostri peccati. Puri riposate nel Cuore purissimo di Gesù e lo Spirito Santo vi darà forza per abbattere ogni incursione diabolica, con la sua potenza distruggerà ogni macchinazione infernale; tingerà le vostre labbra con il Sangue di Gesù ed esse si apriranno alla lode e all’adorazione. La purezza donata da Dio e conquistata dal vostro amore va custodita immergendo ogni moto dell’anima, ogni preghiera, ogni azione, ogni pensiero, nel Sangue di Gesù; in voi crescerà a dismisura la carità, la santità sarà meta conquistata, ogni atto sarà bruciante desiderio di amore rivolto a Dio, e la vostra preghiera scenderà come pioggia salubre e ristoratrice su tutto il mondo.


4 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

Lv 11.44-45: Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo … Poiché io sono il Signore, che vi ho fatto uscire dalla terra d'Egitto per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo.
  
Siate santi come è santo il Padre vostro. Ma voi dite che la santità è un dono che Dio fa soltanto alle anime grandi, capaci di sopportare aspre penitenze, o capaci di digiunare per lunghi giorni, o fare altre grandi opere come rinunciare al sonno, o di starsene chiusi in caverne, lontani nel mondo e nella più assoluta solitudine. Vi sono uomini capaci di fare tutto questo perché sospinti dalla forza dello Spirito Santo e sostenuti dalla sua potenza, ma la santità è un dono che Dio fa a tutti gli uomini ed è il dono più bello che il Cielo fa ad un infante quando è immerso nelle acque dl Battesimo. Si inizia a camminare nelle vie della santità appena usciti fuori dal fonte battesimale, e la santità si conquista giorno dopo giorno. Vi sono piccole e grandi battaglie, vi sono piccole e grandi vittorie, vi sono piccole e grandi sconfitte, ma si avanti, sempre; a volte con il passo lento, altre volte correndo come le gazzelle, e ancora volando fin sopra le nubi del Cielo come forti aquile. La santità per arrivare alla sua maturazione, come un albero possa portare i suoi frutti, ha bisogno di abbondante acqua, e quest’acqua innanzi tutto è l’obbedienza alla volontà di Dio, chi è obbediente alla volontà del Padre si incammina perfettamente sulla via della santità. Ma vi è un’altra acqua con la quale innaffiare il vostro albero, ed è la gioia. Il mondo è triste, anche se i rumori delle sue feste assordano i giorni e le notti, ma gli uomini sono tristi perché sono ciechi, non hanno il lume della fede e non sanno dove vanno, e i ciechi non sono felici perché nei loro occhi spenti non si riflette l’azzurro del cielo, non si specchiano i colori brillanti della natura, e l’argenteo scintillare delle acque del mare. Voi siete nella gioia perché siete stati riscattati dal peccato e liberati dal giogo della morte, e dal cuore vostro si innalzano inni e cantici che si mescolano con la gioia, con l’ilarità; e anche nel dolore non conoscerete mestizia. Gesù vi insegna ad essere obbedienti alla volontà del Padre, Gesù è la vostra gioia, e qui sta tutta la santità. Farsi scolari di Gesù, che è il buon Maestro, apprendere la sua sapienza, e tuffarsi nel suo cuore che è un oceano di gioia, e chi è nelle acque della gioia nulla teme. Chi è nel Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, guarda il Cielo e sulla terra con grande gioia semina nei cuori abbondanti semi di santità, perché nei Cieli e sulla terra si conosca la volontà di Dio e il mondo voli verso la santità. Voi siate santi perché Dio è santo, nel giorno della prova sarete forti, nella lotta contro il demonio invincibili, e nel giorno della morte dinanzi a voi si spalancheranno le porte della vita, e sarete nella gioia, santi tra i santi.

3 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


Mt 5,43-48; Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.


Dio non è avaro, ed elargisce abbondantemente i suoi doni anche ai figli ingrati, Egli fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Ma se voi siete avari con Dio, Dio sarà avaro con voi. Il vostro cuore rinsecchirà come un albero senza radici. Perché una pianta possa ben crescere ha bisogno di molta acqua, e questa acqua nella vita spirituale è la fiducia in Dio e l’obbedienza alla sua volontà In verità, voi non credete in Dio, e quindi non avete fiducia in Lui, e non ricercate la sua volontà. Siete pigri nel cammino ascetico, indolenti, e credete che tutto vi è dovuto. Alla fiducia in Dio dovete aggiungere anche una piena collaborazione ai suoi voleri. Fidatevi di Dio, che vi fa muovere negli ampi spazi della Provvidenza e voi invece per la vostra neghittosità vi intestardite a muovervi nei vostri angusti spazi solo umani. Credete solo a quello che vedete, amate solo quello che possedete. Eppure i doni di Dio sono sotto i vostri occhi, e voi dite di non vedere. Dio si è manifestato tantissime volte nella vostra vita, con segni, prodigi, e anche miracoli, eppure voi continuate ad essere sordi alla sua Parola. Dio vi dice di fare questo e voi state lì a discutere se è conveniente oppure no; Dio vi indica la strada da percorrere e voi invece, testardi e riottosi, seguite i vostri sentieri, Dio vi suggerisce con chiarissimi segni la soluzione alle vostre difficoltà, e voi vi intestardite a trovare le vostre soluzioni. E poi avete la faccia tosta di dire che Dio non vi ascolta, che il Cielo si è chiuso. Sì, il Cielo si è chiuso ma l’avete chiuso voi per la vostra pigrizia, per le vostre paure, e sopra tutto per la vostra disobbedienza. Ritornate all’obbedienza e il Cielo si aprirà, rimettetevi in ascolto della Parola e i doni di Dio come fiume in piena investiranno la vostra vita. Dio vi ascolta sempre, ed è sempre pronto a venire in vostro aiuto; è sempre pronto a dare quanto chiedete, ma vi vuole obbedienti, docili, piccoli figli sempre abbandonati alla sua divina volontà. Chiedete e otterrete, otterrete tutto quello è per il vostro bene. Bussate e vi sarà aperto, il cuore di Gesù sarà sempre aperto per la vostra consolazione. Pregate sempre, senza mai stancarvi,e smettetela di rigirarvi nel letto della pigrizia, pensate innanzi tutto al Regno di Dio e tutto il resto vi sarà in sovrappiù!


2 Ottobre 2016

Il pensiero del giorno


Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

Sal 90,12: Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio.

Imparate a contare i giorni e giungerete alla sapienza del cuore. Il tempo si è fatto breve, impegnatevi dunque ad acquistare un cuore assennato e prudente. Il tempo si è fatto breve non perché sia vicina la fine di ogni cosa, nessuno conosce il giorno, e nemmeno l’ora, solo il Padre che è nei Cieli conosce il giorno e l’ora, ma il tempo si è fatto breve perché ogni attimo del vostro quotidiano può essere l’ultimo, e così essere chiamati a giudizio. Qui sta la sapienza del cuore, essere sempre pronti. Il mondo vive nella allegria, gli uomini stolti credono di poter allungare all’infinito i loro giorni, e nemmeno quando la morte entra nelle loro case per rapire un familiare o un congiunto si convincono che anche per loro la fine è vicina. Non accogliete questo modo di pensare, e siate attenti che i vostri cari prossimi alla morte partano da questo mondo riconciliati con Dio e con gli uomini, che partano tranquillamente, nella pace; non angustiateli col vostro dolore e la vostra sofferenza. Pregate per loro, sosteneteli e consolateli con il vostro amore, pensate che finalmente per loro è arrivato il giorno della libertà e veramente liberi da ogni laccio si elevano sempre più in alto, verso la beatitudine, saranno per sempre nella Luce. Se li amate veramente, aiutateli a ben morire. Ma non dimenticate che un giorno toccherà anche a voi e sarete per sempre con loro. Questa è la verità. Là dove è il vostro tesoro, la vita eterna, è il vostro cuore, è un giorno lo conquisterete e lo possederete per sempre se saprete ben morire. Per ben morire l’unico mezzo infallibile consiste nello sforzo di avere in voi gli stessi sentimenti di Gesù, di coltivare le buone virtù evangeliche, di si sentire e di amare con il cuore di Dio e di saper apprezzare i buoni regali che Dio generosamente vi dona in ogni giorno della vostra vita. Se volete veramente giungere alla perfetta pace disprezzate il mondo e le sue massime, non state aggiogati alla carne, ma attraverso l’esercizio quotidiano delle virtù, fate abbondare in voi la vita di Dio, quella vera che è alimentata e sostenuta dai sacramenti divini. Quel giorno, quando vi incontrerete nella verità con l’Amore, il vostro cuore gioirà perché un tale incontro sarà per voi giorno di gloria e di eterna salvezza.