3 Maggio 2017
Il pensiero del giorno
Oggi Gesù ci dice: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6).
Bruno Maggioni: Come intendere con precisione l’ardita affermazione di Cristo? A prima vista sembrerebbe di intenderla così: Gesù è la strada che conduce alla verità e alla vita. Ma la seconda parte dell’affermazione (Nessuno viene dal Padre se non per mezzo mio), parallela alla prima, ti convince che il peso dell’affermazione cade sulla via, non sulla vita e sulla verità. La vita e la verità non sono tanto la meta a cui Gesù conduce, sono piuttosto la ragione che gli permette di proclamarsi la via. In altre parole: io sono la via perché sono la verità e la vita.
Io sono la via, la verità e la vita
Catechismo della Chiesa Cattolica
459 Il Verbo si è fatto carne per essere nostro modello di santità: “Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me... ” (Mt 11,29). “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6). E il Padre, sul monte della Trasfigurazione, comanda: “Ascoltatelo” (Mc 9,7). In realtà, egli è il modello delle Beatitudini e la norma della Legge nuova: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati” (Gv 15,12). Questo amore implica l’effettiva offerta di se stessi alla sua sequela.
2614 Quando Gesù confida apertamente ai suoi discepoli il mistero della preghiera al Padre, svela ad essi quale dovrà essere la loro preghiera, e la nostra, allorquando egli, nella sua Umanità glorificata, sarà tornato presso il Padre. La novità, attualmente, è di chiedere nel suo Nome. La fede in lui introduce i discepoli nella conoscenza del Padre, perché Gesù è “la Via, la Verità e la Vita” (Gv 14,6). La fede porta il suo frutto nell’amore: osservare la sua Parola, i suoi comandamenti, dimorare con lui nel Padre, che in lui ci ama fino a prendere dimora in noi. In questa nuova Alleanza, la certezza di essere esauditi nelle nostre suppliche è fondata sulla preghiera di Gesù.
Il riferimento primo e ultimo di tale catechesi sarà sempre Gesù Cristo stesso, che è “la via, la verità e la vita”
Catechismo della Chiesa Cattolica
1697 Nella catechesi è importante mettere in luce con estrema chiarezza la gioia e le esigenze della via di Cristo. La catechesi della “vita nuova” (Rm 6,4 ) in lui sarà:
- una catechesi dello Spirito Santo, Maestro interiore della vita secondo Cristo, dolce ospite e amico che ispira, conduce, corregge e fortifica questa vita;
- una catechesi della grazia, poiché è per grazia che siamo salvati ed è ancora per grazia che le nostre opere possono portare frutto per la vita eterna;
- una catechesi delle beatitudini; infatti la via di Cristo è riassunta nelle beatitudini, il solo cammino verso la felicità eterna, cui aspira il cuore dell’uomo;
- una catechesi del peccato e del perdono, poiché, se se non si riconosce peccatore, l’uomo non può conoscere la verità su se stesso, condizione del retto agire, e senza l’offerta del perdono non potrebbe sopportare tale verità;
- una catechesi delle virtù umane, che conduce a cogliere la bellezza e l’attrattiva delle rette disposizioni per il bene;
- una catechesi delle virtù cristiane della fede, della speranza e della carit, che si ispira al sublime esempio dei santi;
- una catechesi del duplice comandamento della carità sviluppato nel Decalogo;
- una catechesi ecclesiale, perché è nei molteplici scambi dei “beni spirituali” nella “comunione dei dei santi” che la vita cristiana può crescere, svilupparsi e comunicarsi.
1698 Il riferimento primo e ultimo di tale catechesi sarà sempre Gesù Cristo stesso, che è “la via, la verità e la vita” (Gv 14,6). Guardando a lui nella fede, i cristiani possono sperare che egli stesso realizzi in loro le sue promesse, e che, amandolo con l’amore con cui egli li ha amati, compiano le opere che si addicono alla loro dignità: “Vi prego di considerare che [...] Gesù Cristo nostro Signore è il vostro vero Capo e che voi siete una delle sue membra [...] Egli sta a voi come il capo alle membra; tutto ciò che è suo è vostro, il suo Spirito, il suo Cuore, il suo Corpo, la sua anima e tutte le sue facoltà [...], e voi dovete usarne come se fossero cose vostre, per servire, lodare, amare e glorificare Dio. Voi appartenete a lui, come le membra al loro capo. Allo stesso modo egli desidera ardentemente usare tutto ciò che è in voi, al servizio e per la gloria del Padre, come se fossero cose che gli appartengono”.
“Per me il vivere è Cristo” (Fil 1,21).
M. F. Lacan
In Gesù è la vita - Verbo eterno, Cristo possedeva da tutta l’eternità la vita (Gv 1,4). Incarnato, egli è «il Verbo di vita» (1Gv 1,1); dispone della vita con proprietà assoluta (Gv 5,26) e la dona in sovrabbondanza (10,10) a tutti coloro che il Padre suo gli ha dato (17,2). Egli è «la via, la verità e la vita) (14,6), «la risurrezione e la vita» (11,25). «Luce della vita» (8,12), egli dà un’acqua viva, che, in colui che la riceve, diventa «una fonte che zampilla per la vita eterna» (4,14). «Pane di vita», egli dà a colui che mangia il suo corpo di vivere per mezzo suo, come egli vive per mezzo del Padre (6,27-58). Ciò suppone la fede: «chi vive e crede in lui, non morrà» (11,25s), diversamente «non vedrà mai la vita» (3,36); una fede che riceve le sue parole e le mette in pratica, com’egli stesso obbedisce al Padre suo, perché « il suo comando è vita eterna» (12,47-50).
Gesù Cristo, principe della vita - Ciò che esige, Gesù lo fa per primo; ciò che annunzia, lo dà. Liberamente, per amore verso il Padre e verso i suoi, come il buon pastore per le sue pecore, «egli dà la sua vita» (= «la sua anima», Gv 10,11.15.17s; 1Gv 3,16). Ma lo fa «per riprenderla» (Gv 10,17s) e, dopo averla ripresa, divenuto «spirito vivificatore» (1 Cor 15,45), far dono della vita a tutti coloro che credono in lui.
Gesù Cristo, morto e risorto, è «il principe della vita» (Atti 3,15), la Chiesa ha la missione «di annunziare arditamente al popolo ... questa vita» (Atti 5,20): tale è la prima esperienza cristiana.
Siamo arrivati al termine. Possiamo mettere in evidenza:
** Il Verbo si è fatto carne per essere nostro modello di santità. E ancora: Per me il vivere è Cristo.
Queste parole cosa ti suggeriscono?
Ora nel silenzio, nell’intimità del nostro cuore, possiamo interrogarci su quanto il Signore ha voluto suggerirci. Se confidiamo nel suo aiuto, potremo dare una risposta sincera ed esauriente.
Preghiamo con la Chiesa: O Dio, che nell’acqua del Battesimo hai rigenerato coloro che credono in te, custodisci in noi la vita nuova, perché possiamo vincere ogni assalto del male e conservare fedelmente il dono del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo...