IL PENSIERO DEL GIORNO


5 LUGLIO 2017


Oggi Gesù ci dice: «L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva» (Sal 33 [34],8)



Salmo 33 [34]: Gianfranco Ravasi (Commento ai Salmi): Questa benedizione «alfabetica» (vedi il Salmo 25 per la tecnica stilistica dell’acrostico) appartiene alla spiritualità dei «poveri di JHWH», coloro che si rifugiano solo in Dio, sfidando le manovre degli ingiusti con la loro fede nuda. L’abbandono in Dio - insegna il salmo - è sorgente di gioia e di pace e l’esperienza personale del poeta (vv. 5-11) viene versata nel canto comune dell’assemblea. Stupenda è l’immagine del v. 6: «A lui mirate e sarete raggianti e non avrete più volti oscuri». Commentava Paolo nella Seconda lettera ai Corinzi: «Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati nella sua stessa immagine...» (3,18). Il povero, avvolto dalla luce di Dio e difeso dal suo angelo santo, sente di avere il Signore stesso nella sua tenda familiare: egli, infatti, «pianta la tenda sul campo dei giusti» (v. 8).


Gli Angeli nella Sacra Scrittura: Nelle parti più antiche dell’Antico Testamento si trova poco sugli angeli (cfr. però Gn 28,12), a differenza degli scritti più recenti (cfr. Ezechiele, Zaccaria, Daniele), che forse da questo punto di vista risentono dell’influsso persiano.
Per l’Antico Testamento è tipica l’idea che nell’operazione degli angeli opera Iahvé stesso.
È controverso il significato dell’«angelo del Signore». In Gn 22,11s; Es 3,2ss è identico con Iahvé stesso. Non era possibile immaginare Iahvé senza una «corte» (cfr. Gb 1,6). In Dn 7,16 per esempio si menziona un «angelo delle spiegazioni» (cfr. Ap 21,9).
Anche nel Nuovo Testamento l’azione di Dio nel Cristo viene annunziata, accompagnata, sostenuta e compiuta da angeli, p. esempio nel vangelo non ad intermittenza ma continuamente (Mt 18,10). La divisione degli angeli in classi (per esempio Troni, Principati, Potestà secondo Col 1,16) è postbiblica. Si respinge il culto eccessivo degli angeli (Col 2,18); gli angeli sono solo «conservi» (Ap 19,10; 22,9). Cristo sta sopra di essi (Eb 1,5), egli è il nostro mediatore. Tradizionalmente si indicano sette angeli come arcangeli (cfr. Tb 12,15; Ap 8,2); i loro nomi sono in parte leggendari. Alcune raffigurazioni «artistiche» (per esempio i puttini) non corrispondono alla realtà biblica. (Fonte: Piccolo Dizionario Biblico)


Catechismo della Chiesa Cattolica

L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono, e li libera

L’esistenza degli angeli - una verità di fede
328 L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione.

Chi sono?
329 Sant’Agostino dice a loro riguardo: «“Angelus” officii nomen est, non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est; quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus - La parola “angelo” designa l’ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito; se si chiede l’ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo». In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che “vedono sempre la faccia del Padre... che è nei cieli” (Mt 18,10), essi sono “potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola” (Sal 103,20).

330 In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.

Cristo “con tutti i suoi angeli”
331 Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono “i suoi angeli”: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli...” (Mt 25,31). Sono suoi perché creati per mezzo di lui e in vista di lui: “Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui” (Col 1,16). Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: “Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?” (Eb 1,14).

332 Essi, fin dalla creazione  e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio: chiudono il paradiso terrestre, proteggono Lot, salvano Agar e il suo bambino, trattengono la mano di Abramo; la Legge viene comunicata “per mano degli angeli” (At 7,53), essi guidano il Popolo di Dio, annunziano nascite e vocazioni, assistono i profeti, per citare soltanto alcuni esempi. Infine, è l’angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù.

333 Dall’Incarnazione all’Ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio “introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio” (Eb 1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: “Gloria a Dio...” (Lc 2,14). Essi proteggono l’infanzia di Gesù, servono Gesù nel deserto, lo confortano durante l’agonia, quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici come un tempo Israele. Sono ancora gli angeli che “evangelizzano” (Lc 2,10) annunziando la Buona Novella dell’Incarnazione e della Risurrezione di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano, saranno là, al servizio del suo giudizio.

Gli angeli nella vita della Chiesa
334 Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dell’aiuto misterioso e potente degli angeli.

335 Nella Liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo; invoca la loro assistenza (così nell’“In Paradisum deducant te angeli...” - In Paradiso ti accompagnino gli angeli - della Liturgia dei defunti, o ancora nell’“Inno dei Cherubini” della Liturgia bizantina), e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare (san Michele, san Gabriele, san Raffaele, gli angeli custodi).

336 Dal suo inizio fino all’ora della morte la vita umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione. “Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita”. Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio.


Siamo arrivati al termine. Possiamo mettere in evidenza:
****  Tutta la vita della Chiesa beneficia dell’aiuto misterioso e potente degli angeli.
Questa parola cosa ti suggerisce?
Ora nel silenzio, nell’intimità del nostro cuore, possiamo interrogarci su quanto il Signore ha voluto suggerirci. Se confidiamo nel suo aiuto, potremo dare una risposta sincera ed esauriente.


Preghiamo con la Chiesa: O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo...