IL PENSIERO DEL GIORNO
15 LUGLIO 2017
Oggi Gesù ci dice: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima” (Mt 10,28).
Don Claudio Doglio: “Non abbiate timore”: questa esortazione, ripetuta per ben tre volte nel brano di oggi, è il tema principale. Non si tratta di un timore qualsiasi, si tratta proprio della paura che può afferrare il cristiano nel momento in cui deve confessare la sua fede dinanzi agli uomini. Il pericolo sarà allora di conservare nel segreto la buona notizia che deve invece essere portata a conoscenza di tutti, con i fatti prima ancora che con le parole. La paura infatti è un grave impedimento alla sincera confessione della fede e all’annuncio del vangelo che non può rimanere nascosto. La paura infatti espone al pericolo di essere sconfessati da Dio e da Cristo. Il vangelo nei suoi inizi era una realtà nascosta, all’apparenza misteriosa, che doveva essere tenuta segreta, conosciuta da pochi per non suscitare persecuzioni contro le persone che lo avevano accettato. Questa situazione però non doveva condizionare i discepoli perché non sarebbe stata durevole e un giorno il vangelo sarebbe stato portato a conoscenza del mondo intero e “predicato sui tetti”. Nell’insegnamento di Gesù la persecuzione diventa oggetto di beatitudine “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno...”. I persecutori possono uccidere solo il corpo, ma non hanno il potere di mandare in rovina l’anima e, più importante della morte del corpo, è quella dell’anima. L’essere della famiglia di Gesù obbliga a conservare la fede in lui e manifestarla senza vergognarsene davanti agli uomini. Chi si vergogna della sua fede sarà escluso dalla famiglia di Gesù; Gesù non può considerarlo come fratello e, in definitiva, Dio non sarà suo Padre. “Non vi ha mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Mt 7,23). Confessare la fede vuol dire affermare che Cristo, il crocifisso, è risuscitato ed è padrone della mia vita.
Catechismo della Chiesa Cattolica
Persecuzioni e perseveranza
CCC 161 Credere in Gesù Cristo e in colui che l’ha mandato per la nostra salvezza, è necessario per essere salvati. “Poiché senza la fede è impossibile essere graditi a Dio” (Eb 11,6) e condividere la condizione di suoi figli, nessuno può mai essere giustificato senza di essa e nessuno conseguirà la vita eterna se non “persevererà in essa sino alla fine (Mt 10,22; 24,13)”.
CCC 765 [...] I Dodici e gli altri discepoli partecipano alla missione di Cristo, al suo potere, ma anche alla sua sorte. Attraverso tutte queste azioni Cristo prepara ed edifica la sua Chiesa.
Parlare apertamente senza timore
CCC 14 Coloro che per la fede e il battesimo appartengono a Cristo devono confessare la loro fede battesimale davanti agli uomini [...].
CCC 1034 Gesù parla ripetutamente della “geenna”, del “fuoco inestinguibile” che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi e dove possono perire sia l’anima che il corpo. Gesù annunzia con parole severe: “Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, quali raccoglieranno [ ... ] tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente» (Mt 13,41-42), ed egli pronunzierà la condanna: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!” (Mt 25,41).
Non avere paura riconoscere Cristo
CCC 995 Essere testimone di Cristo è essere “testimone della sua risurrezione” (At 1,22). [...].
CCC 900 I laici, come tutti i fedeli, in virtù del Battesimo e della Confermazione, ricevono da Dio l’incarico dell’apostolato; pertanto hanno l’obbligo e godono del diritto, individualmente o riuniti in associazioni, di impegnarsi affinché il messaggio divino della salvezza sia conosciuto e accolto da tutti gli uomini e su tutta la terra; tale obbligo è ancora più pressante nei casi in cui solo per mezzo loro gli uomini possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo. Nelle comunità ecclesiali, la loro azione è così necessaria che, senza di essa, l’apostolato dei Pastori, la maggior parte delle volte, non può raggiungere il suo pieno effetto.
CCC 905 I laici compiono la loro missione profetica anche mediante l’evangelizzazione, cioè “con l’annunzio di Cristo fatto con la testimonianza della vita e con la parola”. Questa azione evangelizzatrice ad opera dei laici “acquista una certa nota specifica e una particolare efficacia dal fatto che viene compiuta nelle comuni condizioni del secolo” .“Tale apostolato non consiste nella sola testimonianza della vita; il vero apostolo cerca le occasioni per annunziare Cristo con la parola, sia ai credenti [...] sia agli infedeli”.
Catechismo degli Adulti
I martiri, beati i perseguitati...
488 Numerosi sono i màrtiri, eroici e umanissimi, come possiamo rilevare da lettere, atti e passioni. Ma forse più numerosi sono coloro che non resistono al momento della prova. Si tratta dunque di una stagione senz’altro splendida per creatività ed eroismo, ma non certo perfetta e da idealizzare.
864 «Beati i perseguitati per causa della giustizia» (Mt 5,10). Si tratta di chi subisce insulti, discriminazioni e violenze a motivo della nuova giustizia evangelica, e quindi a motivo della sua identità cristiana: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia» (Mt 5,11). L’amore appassionato per Cristo e il fascino del suo vangelo danno il coraggio, e anche la gioia, di affrontare le prove, quotidiane o eccezionali che siano, nella consapevolezza di seguire più da vicino il Maestro, ingiustamente perseguitato.
LA BIBBIA DI NAVARRA (I quattro Vangeli): Gesù comanda ai discepoli di non aver paura delle calunnie e delle mormorazioni. Verrà un giorno in cui tutti conosceranno chi ciascuno è realmente, i suoi propositi veri e l’esatta disposizione del suo spirito, nel frattempo, però gli uomini di Dio possono essere presentati come se non fossero tali da quanti, per acredine o per malizia, sono soliti ricorrere alla menzogna. È questo il segreto che si verrà a conoscere. Insieme a queste raccomandazioni, Cristo ordina anche che gli apostoli parlino con chiarezza, apertamente. Per ragioni di pedagogia divina, Gesù aveva parlato alle folle in parabole e gradualmente aveva rivelato loro la sua vera personalità. Gli apostoli, dopo la venuta dello Spirito Santo (At 1,8), hanno il compito di predicare in piena luce, dai tetti, tutto ciò che il Maestro ha fatto loro conoscere. Tocca oggi a noi continuare a manifestare senza ambiguità tutta la dottrina di Cristo, senza indulgere alle false cautele umane o alla paura delle conseguenze.
Siamo arrivati al termine. Possiamo mettere in evidenza:
**** Coloro che per la fede e il battesimo appartengono a Cristo devono confessare la loro fede battesimale davanti agli uomini.
Questa parola cosa ti suggerisce?
Ora nel silenzio, nell’intimità del nostro cuore, possiamo interrogarci su quanto il Signore ha voluto suggerirci. Se confidiamo nel suo aiuto, potremo dare una risposta sincera ed esauriente.
Preghiamo con la Chiesa: O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo...