11 Luglio 2014

Pensiero del giorno*





Maria all’anima:

Figlio, sei stremato dai tuoi lamenti, ogni notte inondi di pianto il tuo giaciglio, bagni di lacrime il tuo letto (Sal 6,7). Non ti affliggere, con le buone opere dai valore alla vita. Con la carità, portando il pane della consolazione agli afflitti, valorizza la vita. Non dissipare il tempo in recriminazioni inutili e futili per il tempo che è già passato. Non piangere per quello che hai perduto, servi il Signore in letizia! Il Giudice divino ti chiederà conto di ogni minuto. Come lo hai speso? E tu risponderai: Piangendo. E il Giudice ti dirà: Dovevi impiegarlo pregando, amando il prossimo, dovevi valorizzare il tempo con le buone opere, vincendo te stesso e la tristezza che aveva preso dimora nel tuo cuore. Figlio, dunque, non è il tempo di piangere, ma di lavorare con gioia. Non stare a consumarti tra lacrime e sospiri, a ciascun giorno basta la sua pena (Mt 6,34). Cogli l’attimo, e rendi bella e vivibile la tua vita sorridendo. Il sorriso è una porta spalancata sulla felicità.



* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.