25 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*


Maria all’anima:
 
Figlio, se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori (Sal 126,1). Tu sei la casa, il tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in te (1Cor 3,16). Questa casa deve essere costruita da Dio, ma occorrono anche i tuoi mattoni (1Pt 2,5). Questa casa non la devi edificare su terreno molle, sabbioso, né su terreno friabile, instabile e sfuggente, ma il suo fondamento deve poggiare sulla Parola di Dio e sugli Apostoli. Quando la casa, costruita da Dio con i tuoi mattoni, è terminata, tu devi custodirla e adornarla con la bellezza e lo splendore delle grazie spirituali.



* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

 24 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*


Maria all’anima:

Figlio, custodisci nella mente e nel cuore questa Parola: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Questa Parola ti invita a entrare nel Cuore di Gesù e trovarvi riposo. Affrettati dunque ad entrare in questo riposo (Eb 4,11), entra per trovare la gioia impassibile, per trovare un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce (1Pt 1,4). Figlio, entra in questo riposo dove ci sono “cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare” (Gb 5,9). Figlio, ti torni in mente Gerusalemme (Ger 51,50), sospira verso la tua patria, tendi in alto verso la Sposa dell’Agnello (Ap 21,9), entra nella città del Signore Dio (Ap 22,14) e contempla il tuo Re che regna mansueto in essa (Ap 22,3). Entra nel Cuore di Gesù, la tua anima trovi pace e riposo e si intenerisca il tuo cuore al ricordo delle misericordie del tuo dolce Redentore.




* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

 23 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*


Maria all’anima:

Figlio, se vuoi dare l’anima tua a Dio, allontanati dalle cose mondane. Figlio il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo! (1Cor 7,29.31). Allontanarsi dal mondo significa non lasciarsi irretire nei legami dell’esteriorità. Un cuore mondano rende pavida l’anima. Figlio, finché l’amore del mondo predomina in te, non potrai essere audace e impavido in mezzo alle battaglie che flagelleranno la tua vita. Se sei mio Figlio, non puoi amare il mondo, chi ama Gesù non si interessa del mondo, e solo per Gesù sarà tutto il suo amore.







* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

22 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*




Maria all’anima:

Figlio, la carità tutto soffre, è paziente nel sopportare e benigna nell’amare. Come ti suggerisce l’Apostolo, sii sollecito nel portare i pesi dei fratelli: “Portate i pesi gli uni degli altri: così adempirete la legge di Cristo” (Gal 6,2). Figlio, impara a sopportare pazientemente i difetti dei tuoi fratelli, impara a sopportare nella carità ( Ef 4,2). La carità, l’amore verso il prossimo, questa è la Legge di Cristo. Egli veramente si è caricato delle vostre sofferenze, si è addossato i vostri dolori (Is 53,4). Questo è l’esempio che devi seguire, questa è la carità che deve animare la tua vita. Figlio, è in ragione di questa carità che tutto deve essere fatto o non fatto, cambiato o non cambiato. 



* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.



 21 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*




Maria all’anima:

Figlio, oggi voglio condurti nel deserto e parlare al tuo cuore (Os 2,16). Se stai lodevolmente nella solitudine ti dedicherai più agevolmente alla preghiera, alla contemplazione e alle opere sante, giovando a te stesso, e il profumo delle tue virtù rafforzerà nel cammino della santità tutti coloro che lo percepiranno. Nella solitudine tutte le cose create ti aiuteranno a far riposare la tua anima nella gioia dei beni celesti e imperituri. Stando nella solitudine, evitando i pericoli del mondo, la seduzione della carne e le insidie del diavolo, sarà tuo unico desiderio unirti indissolubilmente a Gesù, e il tuo cuore canterà: “Per me, il mio bene è stare vicino a Dio; nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, per narrare tutte le tue opere” (Sal 73,28).



* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

 20 Febbraio 2014

Il pensiero del giorno*


Maria all’anima:

Figlio, Gesù ti manda nel mondo per annunciare la sua Parola. Cerca di essere eminente per scienza. Non ricercare la scienza profana, ma quella che è stata indicata dalla Sapienza divina: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15). Nel Vangelo, e in tutte le sacre Scritture, devi essere dotto, perché non sei inviato ad annunziare la filosofia, o opere letterarie pur eccellenti per contenuto: queste opere umane possono contenere cose meravigliose, ma non cose da credere. Figlio, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento (1Tm 4,13): prima alla lettura, poi all’insegnamento.


* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.



 19 Febbraio 2014



Il pensiero del giorno*


Maria all’anima:



Figlio, quando si compirono per me i giorni del parto, diedi alla luce il mio Figlio primogenito, lo avvolsi in fasce e lo posi in una mangiatoia (Lc 2,6-7). Gesù, il mio Figlio primogenito… l’ho riscaldato fra le mie braccia, e l’ho circondato di cure materne. Figlio, si tratta proprio dello stesso Gesù il cui Corpo tu ricevi ed il cui Sangue redentore bevi nel sacramento dell’altare. In quella notte santa, i pastori vennero senza indugio ad adorare il Bambino (Lc 2,16), e tu corri senza indugio all’altare per nutrirti del Pane disceso dal Cielo? I pastori, poi, se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto (Lc 2,20), tu dopo che hai mangiato il Pane della Vita eterna glorifichi e lodi Dio per il dono che hai ricevuto? Figlio, Io ti ho dato di che cibarti, e l’ingresso alla mensa celeste è stato spalancato dinanzi a te: non disprezzare con una vita insana il dono che ti è stato fatto.




* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.