1 Giugno 2014
Pensiero del giorno*
Maria all’anima:
* Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.
Figlio, cosa è per te obbedire? Eseguire un comando? Si, è questo, ma l’obbedire presuppone due cose assai importanti. Perché l’obbedienza sia perfetta secondo la volontà di Dio, innanzi tutto, nel cuore non devono allignare le avvelenate radici dell’io. Dove è piantato l’albero dell’io, i frutti bacati sono la ribellione e la durezza del cuore. E poi, l’ascolto. Chi non si pone in ascolto obbedisce formalmente e non con vero spirito di obbedienza. Un cuore povero, umile, è obbediente e chi è obbediente è gradito a Dio. Il frutto più bello dell’obbedienza, oltre la gioia e la pace, è l’ottimismo: chi obbedisce si fida di Dio, mette nelle sue mani la sua povera vita, e tutto attende da lui. Pace, gioia, obbedienza è il Vangelo che devi annunciare agli uomini di questo secolo smarriti nella cecità dell’idolatria dell’io e così, rinchiusi in un cuore di pietra, si sono resi incapaci di sorridere e di amare.
Figlio, quanto è dolce l’amore di Gesù, è dolce come il miele. Quando ti viene portata una bevanda amara, aggiungi il miele perché diventi dolce e piacevole al palato. L’amara Passione di Gesù è stata dolce perché ai patimenti, ai chiodi, alle indicibili sofferenze, alle acerbe ferite, allo strazio della corona di spine… Egli ha mescolato il miele della carità, è l’ha resa farmaco saporoso per la salvezza. Così tu, Figlio mio, rendi dolce con il miele della pazienza e della sopportazione la passione di cui è gravida la tua umanità: ai dolori, alle sofferenze, ai travagli alle angustie, alla paura della morte, mescola l’amore alla Croce e tutto diventerà dolce, sopprtabile, gioioso, via regale che conduce alla salvezza.
Certi genitori per educare i loro i figli li affidano ai pedagoghi. E spesso per nutrirli li affidano ad altri. Figli, Gesù è il vostro Maestro (Gv 13,13) e vostro cibo: Egli vi nutre con la sua Carne e offre se stesso come vero cibo. Vi nutre oggi: Gesù è vostro cibo oggi, e lo sarà per il futuro. Gesù volle farsi vostro fratello; per voi condivise la vostra carne e il vostro sangue. Per amore abbandona nelle vostre mani la sua Carne e il suo Sangue mediante i quali è diventato così vicino a voi. Figli, adorate, e sopra tutto vivete di Cristo.